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A SCUOLA SENZA ZAINETTO CON "PEZZETTINO"!

Finalmente è arrivato il 29 Maggio per realizzare la giornata A SCUOLA SENZA ZAINETTO”.

Tutti eravamo felici di passare una giornata diversa!!!

Quando eravamo in cortile la maestra Federica ci ha divisi in cinque gruppi misti:

  • il gruppo AZZURRO
  • il gruppo GIALLO
  • il gruppo ROSSO
  • il gruppo VERDE
  • il gruppo ROSA.

A capo di ciascun gruppo c’era una maestra che ci ha guidato verso un’aula. Dopo esserci accomodati la maestra ci ha letto il libro “Pezzettino” di Leo Lionni.

Prima abbiamo discusso del problema che aveva Pezzettino:

  • Pezzettino era triste perché non sapeva di chi era “pezzettino”: lui vedeva tutti più grandi quindi pensava di fare parte di qualcun altro.

Chiese a Quello-saggio se fosse un suo pezzettino… Quello-saggio lo mandò sull’isola “Chi sono?”. Prese la sua barchetta e si avviò. Navigò, quando arrivò vide che l’isola era deserta, un ammasso di rocce. Camminò in cerca di qualcuno, ma inciampò e si ruppe in tanti pezzettini. Allora cercò di essere anche lui qualcuno. Pezzettino si ricompose e riprese la via di casa. Quando tornò, i suoi amici lo stavano aspettando e lo videro felice e contento, perciò anche loro furono felici di vederlo sereno.

Poi abbiamo iniziato le attività. Abbiamo costruito dei cubi per realizzare i personaggi amici di Pezzettino:

  • Quello-saggio
  • Quello-che-corre
  • Quello-che-vola
  • Quello-che-nuota
  • Quello-forte

E’ stato bello colorare e fare le piegature! Sul cartellone abbiamo appeso i cubetti ed è apparso il personaggio.

Dopo abbiamo colorato il mandala, seguendo un ritmo e impegnandoci a colorarlo con cura. Improvvisamente è suonata la campanella della ricreazione.

Noi bambini di classe seconda abbiamo festeggiato il compleanno di Samuele con patatine e succhi. Poi abbiamo fatto una piccola “caccia al tesoro” e abbiamo trovato un cubo che diceva di tornare in classe dove ci aspettava una coinvolgente melodia.

Dopo abbiamo pitturato una scatola di scarpe con i pennelli. Ogni scatola rappresentava noi, cioè un pezzettino di un insieme. Infine ogni gruppo ha presentato il proprio personaggio.

Questa giornata è stata meravigliosa e speciale perché ci ha insegnato che ognuno è se stesso e deve vivere con le proprie caratteristiche, cioè con le proprie doti ma anche con i propri difetti.

Spettacolo musicale "Musiche e danze nel mondo"

Lo yoga a scuola

Quet'anno i ragazzi della Scuola Primaria di San Giorgio in Brenta hanno avuto la possibilitàdi svolgere alcune lezioni di yoga con la maestra Chiara Ferronato. La pratica dello yoga a scuola migliora non solo la forma fisica, ma anche la concentrazione e la memoria, l’autostima e la consapevolezza di sé e delle proprie emozioni, l’equilibrio psicofisico, la resilienza, l’empatia e la collaborazione tra coetanei, creando una maggiore maturità comportamentale ed emozionale.

“Educate i piccoli perché un giorno possano contribuire alla creazione

di un mondo più empatico, intelligente, puro, sereno”

Dalai Lama

Ecco cosa pensano della loro prima lezione di yoga gli alunni di classe prima:

  • Chiara ci ha raccontato che lo yoga è nato in India
  • Ci ha fatto ascoltare la campana tibetana, che è tipo una “ciotola dorata”…
  • …con un bastoncino che se lo sbatti fa un suono molto lungo….
  • …fa un suono tipo mmmmmmmmmmmmmmmmmmmm!
  • Quando Chiara ci ha fatto sentire la campana tibetana sul cuore, sentivamo un suono profondo che durava tantissimo.
  • Mi è piaciuto perché c’erano i giochi e anche la musica.
  • È stato bello quando ci siamo buttati uno sulla pancia del compagno e poi l’altro compagno ci ha messo la mano sul cuore
  • Dovevamo pensare che ci fosse una pallina immaginaria e dovevamo fare dei gesti
  • Avevi la pallina in mano, la lanciavi in aria e facevi il movimento che ti piaceva.
  • A me è piaciuto quando abbiamo fatto la posizione dell’albero e mi è piaciuto il rumore della campana tibetana.
  • Mi è piaciuta la posizione del gatto arrabbiato e felice.

Le insegnanti ringraziano l'Associazione A.Ge. e la farmacia comunale di Fontaniva per aver reso possibile questa esperienza.

Ecco alcune foto delle attività:

     

 

CODING CHE PASSIONE!

Nelle giornate 18 19 20 gennaio, in occasione delle giornate dedicate al Piano Nazionale Scuola Digitale, le classi della Scuola Primaria di San Giorgio in Brenta hanno svolto alcune attività inerenti al Codig…

Ma cos’è il Coding?  Si tratta di un percorso innovativo, che prevede una serie di attività ludiche, al computer e non, allo scopo di avvicinare gli alunni al pensiero computazionale e al linguaggio della programmazione informatica.

Le attività che possono essere svolte sono di diverso tipo: lezioni tradizionali o unplagged e lezioni tecnologiche, fruibili tramite web e che prevedono una serie di esercizi progressivi per difficoltà.

Ecco alcune delle attività svolte dai nostri alunni:

"ROBY E CODY" SULLA GRANDE GRIGLIA:

               

ATTIVITA' ON LINE SULLA PIATTAFORMA CODE.ORG:

                                                                               

PIXEL ART:

                                                         

 

GIORNATA DELLO SPORT 15 FEBBRAIO 2018- INCONTRO CON IL CAMPIONE VENETO: GIUSEPPE PAVAN

Giovedì 15 febbraio gli alunni della nostra scuola hanno incontrato il nostro compaesano GIUSEPPE PAVAN. Ecco come gli alunni di classe seconda e terza raccontano questo magico incontro:

 

Ieri nella nostra scuola è venuto il Signor GIUSEPPE PAVAN, uno sportivo di Fontaniva.

Signor GIUSEPPE ha perso un avambraccio in un incidente di lavoro, in un macchinario, mentre lavorava in una fabbrica tessile. Ma non si è abbattuto,  si è  dedicato allo sport: al nuoto, alla corsa e al ciclismo. É  stato tanto coraggioso, perché si è impegnato ed é diventato un campione!!!

Ha portato tante magliette e tante medaglie: d'oro, d'argento e di bronzo. Lui ha partecipato a tante maratone in giro per il mondo. La maratona é  una corsa lunga 42,195 Km. Inoltre ha preso parte alle PARALIMPIADI a Seul e negli USA. 

Quando nel 1988 ha smesso di correre, per un disturbo al ginocchio, si è  dedicato alla bicicletta e si è fatto costruire una bici speciale. Sul manubrio ha un piccolo “contenitore” di plastica,  dove poggia il braccio destro e sulla sinistra ha due freni, uno normale per la ruota posteriore e una piccola leva per quello anteriore. 

Il signor PAVAN ha attraversato il mondo in bicicletta, fa parte di un'associazione di Fontaniva; i soldi che riuscivano a raccogliere con gli sponsor li davano in beneficenza, per aiutare le persone ammalate e bisognose di cure. 

È andato in bici in Svezia, a Gerusalemme, ha attraversato per due volte lo stretto del Bosforo, è  stato in Egitto ha visitato le tombe dei faraoni, le piramidi... É  stato in Senegal. Ed anche in Romania nel paese del soldato Peter Pan, che é  morto sul Monte Grappa...

Due volte alla settimana dedica un po'  di tempo a un suo nipote disabile, lo porta in giro in tandem.  É un tandem speciale, perché ha la guida posteriore, così il ragazzo può vedere il paesaggio e le persone. 

Ha una figlia che abita sugli Appennini, spesso va a trovarla in bici; percorre circa 220 km e impiega circa 9 ore.

Ci ha colpito moltissimo la maglietta in cui erano rappresentati dei cavalli e delle bici, ci ha spiegato che un suo amico appassionato di storia diceva che Antenore, un eroe Troiano, era venuto con i cavalli mentre loro sono andati con i "cavalli d' acciaio", cioè  le bici.

IL SIGNOR GIUSEPPE CI HA FATTO CAPIRE CHE NELLA VITA NON DOBBIAMO ARRENDERCI MAI, ANCHE SE SIAMO DIVERSI.

Scritto dagli alunni di classe seconda.

 

Oggi giovedì 15 febbraio 2018 è venuto nella nostra scuola il sig. Giuseppe Pavan, sportivo paraolimpico di Fontaniva.

Il sig. Pavan ci ha raccontato che è nato in via Trutta nel dopoguerra, precisamente nel 1945, ma molto giovane ha avuto un incidente sul lavoro che gli è costato il braccio destro. Cio’ nonostante non si è mai perso d’animo e, pur lavorando, ha sempre continuato a portare avanti la sua passione per lo sport.

E’ stato un campione di triathlon: nuoto (misto), ciclismo e corsa, ma dopo un po' si è specializzato sulla corsa (5000 metri) ed ha partecipato alle paraolimpiadi di New York (1984) e Seul (1988) da dove ha portato a casa l’oro olimpico!

Dopo qualche anno però ha dovuto smettere di correre per un dolore al ginocchio, ed ha pertanto iniziato ad andare via in bicicletta: vari sono stati i suoi viaggi, tutti molto lunghi, oltre i 1000 km. E’ andato a Gerusalemme, in Marocco, in Svezia, in Romania (alla casa natale del soldato Peter Pan sepolto nel sacrario del monte Grappa), in Egitto (sulle orme di Belzoni) e in Plafagonia (da dove sembra siano arrivati i primi veneti).

Nonostante il suo handicap, il sig. Pavan nella sua vita è sempre riuscito a fare tutto. Ancora oggi è sempre in movimento e va spesso a trovare sua figlia che abita nell’Appennino tosco-emiliano… ovviamente in bicicletta!

Edoardo dice: CHE UOMO!!!

Scritto dagli alunni di classe terza.

Ecco alcune immagini di questo incontro: