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Prevenzione al bullismo e cyberbullismo

1) Bullismo e cyberbullismo normativa e definizione 2) Protocollo per la Prevenzione e il Contrasto 3) Segnalare un caso 4) Eventi e progetti affini

1 ) BULLISMO E CYBERBULLISMO-NORMATIVA E LINEE GUIDA 

Linee_guida_Comma16_finale_26-10-signed – Educare al rispetto

  • Direttiva MPI n. 30 del 15 marzo 2007 recante “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di ‘telefoni cellulari’ e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti 
  • Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 – Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo 
  • Direttiva MIUR n.104 del 30 novembre 2007 recante “Linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente posta a tutela della privacy con particolare riferimento all’utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali”; 
  • Direttiva MIUR n. 1455/06; – D.P.R. 249/98 e 235/2007 recante “Statuto delle studentesse e degli studenti” 
  • 581-582-594-595-610-612-635 del Codice Penale 
  • 2043-2047-2048 del Codice Civile

 

2) DEFINIZIONE DI BULLISMO E CYBERBULLISMO 

BULLISMO 

Per “bullismo” si intendono l’aggressione o la molestia reiterate, da parte di una singola persona o di un gruppo di persone, in danno di un minore o di un gruppo di minori, idonee a provocare sentimenti di ansia, di timore, di isolamento o di emarginazione, attraverso atti o comportamenti vessatori, pressioni o violenze fisiche o psicologiche, istigazione al suicidio o all’autolesionismo, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni (Legge n. 70 del 17 maggio 2024). 

È caratterizzato da certe forme di abuso con le quali una persona tenta di esercitare un potere su un’altra persona (Linee guida del Consiglio d’Europa 18 novembre 2009). 

Può manifestarsi con l’uso di soprannomi offensivi, di insulti verbali o scritti, escludendo la vittima da certe attività o forme di vita sociale, con aggressioni fisiche o angherie. Si configura come fenomeno sociale estremamente complesso, riconducibile sia alla condotta dei singoli che di quella del gruppo dei pari quando sono presenti le seguenti caratteristiche: 

  • Asimmetria di potere: squilibrio di potere tra chi compie l’azione e chi la subisce 
  • Ripetizione nel tempo: i comportamenti aggressivi sono ripetuti nel tempo e non isolati 
  • Intenzionalità: l’aggressività del bullo è pro-attiva e intenzionale, non reattiva 

Esistono due forme di bullismo: 

  • Bullismo diretto, in cui sono evidenti le prepotenze fisiche e/o verbali 
  • Bullismo indiretto, in cui il bullo (e l’eventuale gruppo di seguaci) non affronta direttamente la vittima, ma agisce diffondendo dicerie sul conto della stessa, escludendo dal gruppo dei   pari (da feste, luoghi di aggregazione) diffondendo calunnie e pettegolezzi, isolando quindi socialmente 

Gli atti di bullismo possono essere di varia natura: 

  • Fisico: atti aggressivi diretti (calci, pugni, ecc.) danneggiamento di cose altrui, furto intenzionale 
  • Verbale: manifesto (deridere, umiliare, svalutare, criticare, accusare, ecc.) o nascosto (diffondere voci false o offensive su un compagno, provocarlo, ecc.) 
  • Relazionale: sociale (escludere da attività di gruppo, cyberbullismo, ecc.) manipolativo (rompere i rapporti di amicizia di cui gode la vittima) 

 CYBERBULLISMO   

Per cyberbullismo si intende “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo” (Legge n. 71 del 29 maggio 2017). 

  • Cyberbullismo scritto-verbale:  

offese e insulti diffusi tramite messaggi di testo, e- mail, post … pubblicati su siti, social network, software di messaggistica etc. 

  • Cyberbullismo visivo:  

     diffusione in rete di foto/video che ritraggono la vittima in situazioni/condizioni spiacevoli. 

  • Esclusione:  

     esclusione dalla comunicazione online, dai “gruppi”. 

  • Impersonificazione:  

    furto, appropriazione, uso e diffusione di informazioni personali. 

 È caratterizzato da alcuni elementi: 

  • Squilibrio di potere: il mezzo elettronico non necessita di forza fisica o della sopraffazione psicologica della vittima; nel mondo virtuale lo sbilanciamento di potere è determinato dalla maggiore competenza nell’uso delle nuove tecnologie del cyberbullo. 
  • Anonimato: l’aggressore sfrutta l’anonimato per attaccare direttamente la vittima verso la quale non è più necessaria la ripetizione nel tempo, poiché l’effetto valanga offerto dalle nuove tecnologie può scatenare potenziali danni alle vittime anche senza la sua reiterazione nel tempo. 

 

3) PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DI CASI DI BULLISMO E CYBERBULLISMO

“Una politica scolastica di antibullismo è da intendersi come una dichiarazione di intenti che guidi l’azione e l’organizzazione all’interno della Scuola, l’esplicitazione di una serie di obiettivi concordati che diano agli alunni, al personale e ai genitori un’indicazione e una dimostrazione tangibile dell’impegno della Scuola a fare qualcosa contro i comportamenti improntati sulla prepotenza” (Sharp e Smith, 1994).

Il protocollo per la prevenzione e gestione dei casi di bullismo e cyberbullismo è stato elaborato dal team bullismo del nostro istituto ed approvato nel collegio docenti dell’11 marzo 2024.

È uno strumento operativo finalizzato ad elencare le azioni che la scuola deve intraprendere per prevenire, contrastare e gestire i casi di bullismo e cyber bullismo.

Il protocollo segue le linee guida, le linee di orientamento e le disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo emanate dal Ministero dell’Istruzione.

I materiali presenti sono tratti dalla Piattaforma e-learning Elisa del Ministero dell’istruzione rivolta alla formazione dei docenti referenti per il bullismo e cyberbullismo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze.

Protocollo per la Prevenzione e il Contrasto del Bullismo e del Cyberbullismo

 

4) SEGNALARE UN CASO DI BULLISMO- REFERENTE E TEAM BULLISMO E CYBER BULLISMO E PROCEDURE DI SEGNALAZIONE 

Chi è il referente bullismo e cyber bullismo del nostro Istituto? 

Da chi è composto il Team Antibullismo del nostro Istituto?  

IL TEAM PER LE EMERGENZE DEL NOSTRO ISTITUTO 
Dirigente Scolastico: prof.ssa Melfi Francesca 
Componente del team Sc. Sec. I°” L. B. Alberti”: prof.ssa Ruffato Serena e Miazzo Martina
Componente del team Sc. Sec. I° “U. Foscolo”: prof.ssa Berton Marta
Componente del team Sc. Sec. I°” U. Foscolo”: prof.ssa Matteoli Federica
Componente del team Scuola Primaria “C. Battisti”: Mazzorana Michela 
Componente del team Scuola Primaria “E. De Amici”: Campagnolo Michela 
Componente del team Scuola Primaria “F. Filzi”: Industria Amalia 

 Sono vittima, assisto/vengo a conoscenza di un caso di bullismo o cyberbullismo devo segnalarlo! 

 Come fare la segnalazione?      

 La Scuola mette a disposizione della comunità scolastica un modulo di prima segnalazione. 

 Chi lo può compilare? 

 Chiunque abbia necessità di segnalare situazioni a rischio, di presunto o reale bullismo: alunni della Scuola Secondaria di I°, docenti, genitori e personale ATA. 

 Una volta compilato (in formato cartaceo o digitale) si può consegnare/inviare via mail al referente bullismo/cyberbullismo della scuola o ad un docente. 

Gli alunni della scuola secondaria di I° possono depositarlo in una cassetta della posta nella propria sede scolastica contrassegnata dal logo EMERGENZA BULLISMO-SEGNALA UN COMPORTAMENTO SCORRETTO 

I moduli saranno oggetto di analisi da parte del Team Antibullismo dell’Istituto, che valuterà caso per caso, le azioni da intraprendere. 

PROCEDURA DI SEGNALAZIONE DI UN PRESUNTO CASO DI BULLISMO 

Allegato per la procedura: Modulo per segnalare un comportamento scorretto